Amministrative a Reggio, ecco perché Lega e M5S ballano da soli

Martina, "reggente" del Partito Demovratico

Reggio Emilia, Italia, 2018-06-06

Preso atto dell'impossibilità di vincere al primo turno, le due forze politiche hanno tutto il vantaggio a presentarsi con un proprio candidato per poi attirare, in un eventuale ballottaggio, i voti dell'altra forza politica

REGGIO EMILIA – Dopo l’accordo governativo fra Lega e M5S gli occhi, nella nostra città, sono tutti puntati alle prossime amministrative. In molti si chiedono se quell’accordo potrà essere riproposto anche su scala locale. Alessandra Guatteri, capogruppo dei pentastellati in consiglio comunale e Gianluca Vinci, deputato e segretario emiliano del Carroccio, hanno risposto, in due recenti interviste su un quotidiano locale che correranno separati.

 

 

Il motivo, in realtà, è semplice, al di là delle differenze fra Lega e M5S che, su scala locale, si accentuano ancora di più che su scala nazionale. I due partiti, se guardiamo all’esito delle ultime elezioni politiche, hanno ottenuto questi risultati il 4 marzo scorso a Reggio. I pentastellati hanno raggiunto il 27% dei voti e la Lega il 14,8%. Si arriva al 42 per cento. Lontani, dunque, dalla possibilità di vincere al primo turno insieme, anche considerando che alle amministrative, fra un anno, le percentuali potrebbero essere diverse da quelle registrate alle elezioni politiche, dato che il voto locale non sempre è facilmente sovrapponibile a quello nazionale.

 

Il Pd, da parte sua, ha raggiunto il 30% ed è arrivato al 36% come coalizione di centrosinistra. Aggiungendo a questo risultato il 5,7% di Liberi e Uguali, si arriva anche qui a un 42% circa. Pure qui siamo nel campo delle ipotesi, perché non è detto che l’alleanza di Liberi e Uguali resti tale fra un anno e non è detto che le forze politiche che hanno appoggiato il Pd alle ultime politiche lo facciano anche a livello locale. La forza del centrosinistra, comunque, è più o meno quella. Vero che alle amministrative è possibile che l’attuale maggioranza racimoli qualche voto in più, ma è vero pure che lo spettro del ballottaggio è quantomai reale.

In questo scenario, con rischio elevato di ballottaggio, Lega e M5S, preso atto dell’impossibilità di vincere al primo turno le elezioni, hanno tutto il vantaggio a correre separati con un proprio candidato. Il partito che arriverà primo, in un eventuale ballottaggio, potrà accordarsi con l’altro e attirare i suoi voti per poi andare a governare la città insieme in caso di vittoria, ma con il proprio candidato sindaco. Si tenga presente che questa coalizione potrebbe, eventualmente, contare anche sui voti di Forza Italia che alle ultime elezioni ha raggiunto in città il 9,2%. Ecco perché Lega e M5S vogliono ballare da soli alle prossime amministrative.

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