I "portoghesi" sui bus costano 140 milioni all'anno

Italia, 25/06/2007

Questa è la cifra che perdono le Aziende del trasporto pubblico

MILANO (25 giugno 2007) - La carica dei "portoghesi". I mezzi di trasporto pubblico perdono 140 milioni l'anno a causa di chi viaggia su autobus o corriere senza pagare il costo della corsa. Questo è il dato che emerge da una ricerca effettuata  Asstra, l'Associazione della società di trasporto pubblico. Lo studio sarà presentato prossimamente a Venezia durante un convegno con le aziende associate.

Le città che in Italia "vantano" il maggior numero di passeggeri a scrocco sono Napoli e Milano: il capoluogo campano tocca una punta del 18% di imboscati, quello lombardo del 9,3%. Lo studio dice anche che i viaggiatori sono spinti a non pagare quando avvertono che sono minori i controlli e di conseguenza anche la possibilità di essere scoperti. Ma se Napoli e Milano sono i casi più eclatanti le cose non vanno molto meglio nelle altre città: a Roma non paga le corse il 5% dei passeggeri, a Bari il 6,5%, a Torino e Genova il 4%, a Venezia il 2%... E si potrebbe continuare.

Per quanto riguarda la prevenzione in alcune città campione, Mantova, Milano e Novara si stanno sperimentando delle soluzioni per arginare il fenomeno dei "portoghesi". Alcuni esempi: il controllore in borghese, l'autista nella veste di bigliettaio e anche controllore. Persino l'ausilio delle forze dell'ordine è stato considerato.

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