Tragedia della solitudine, trovato morto in casa dopo tre giorni a Massenzatico

Vittima il 69enne Giuliano Reverberi: era nella sua villetta in via Beethoven

Reggio Emilia, Italia, 2011-12-23

Vittima il 69enne Giuliano Reverberi: era nella sua villetta in via Beethoven

di Alessandra Codeluppi


REGGIO EMILIA (23 dicembre 2011) - Tragedia della solitudine alle porte del Natale. Da qual- che giorno il telefono di casa del pensionato. insolitamente, squillava a vuoto. Così un cugino è andato a casa sua per vedere se era tutto a posto: ha battuto alla porta più volte, ma senza avere risposta. Preoccupato, l’uomo ha dato l’allarme: i vigili del fuoco di Reggio sono accorsi ieri mattina alle 9.30 in una villetta di via Beethoven 151 a Massenzatico e hanno sfondato la porta d’ingresso. Dentro, uno scenario impressionante: in cucina c’era sangue sparso sul pavimento e una scia rossa che portava fino alla camera da letto. In questa stanza, riverso per terra, c’era un uomo che non dava segni di vita.
Nella frazione reggiana è accorsa anche un’automedica inviata dal 118: i soccorritori, però, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 69enne Giuliano Reverberi. Anche la polizia ha fatto un sopralluogo escludendo un’ipotesi di morte violenta. Con tutta probabilità, l’anziano è stato colto da un malore che non gli ha lasciato scampo. Prima è caduto in cucina, battendo il volto sul pavimento e rompendosi il naso, da cui è sgorgato, copiosamennte, il sangue. Poi Reverberi si è trascinato fino alla camera da letto, dove probabilmente voleva coricarsi. In quegli attimi ha cercato di raggiungere il telefono per chiedere aiuto, ma non ce l’ha fatta e così è morto. Il dolore e il silenzio sono così calati nella casa di Massenzatico dove, ieri mattina, è arrivato anche Sergio Bolognesi, di Bagnolo, marito di Adriana Mantelli, cugina di primo grado del 69enne.
"Giuliano abitava da solo. Non era sposato e aveva problemi diabetici, In passato aveva lavorato per la ditta Spaggiari Barbieri di Reggio, che produceva giostre, e poi a Milano, in un parco divertimenti - racconta Bolognesi - Dopo la morte della madre non usciva tanto dalla propria casa. Io lo accompagnavo in città se aveva bisogno di sbrigare qualche pratica e suo cugino Nellusco Rosselli (quello che ha dato l’allarme, ndr) gli consegnava la spesa". Rimasto senza la vicinanza e l’affetto della madre, e malato, Reverberi conduceva negli ultimi tempi una vita molto riservata. "Di solito rispondeva al telefono, ma da un paio di giorni non riuscivamo a sentirlo. Mia moglie - racconta Bolognesi - lo aveva visto la settimana scorsa e lo aveva chiamato tre-quattro giorni fa. E’ possibile, quindi, che Giuliano si sia sentito male e che sia morto nelle ultime quarantotto ore, quando abbiamo provato a chiamarlo, ma senza avere risposta".

(nelle foto Sergio Bolognesi, cugino del 69enne Giuliano Reverberi)

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