Boom di carte di credito: si compra ora e si paga poi

Con l’avvicinarsi delle festività le richieste di tessere sono aumentate del 20%

Reggio Emilia, Italia, 18/12/2012

Con l’avvicinarsi delle festività le richieste di tessere sono aumentate del 20%

REGGIO EMILIA (24 dicembre 2012) - Per non rinunciare a regali, vacanze e panettone, i consumatori si orientano su uno strumento che può dare almeno un momentaneo sollievo: la carta di credito, che rimanda le preoccupazioni all’anno nuovo, grazie all’addebito posticipato delle spese.
Come evidenziano gli ultimi dati dell’Osservatorio SuperMoney (portale web che confronta i prodotti bancari, assicurativi e utilities), c’è un boom di richieste di carte di credito con l’avvicinarsi del periodo natalizio: nel mese di novembre, le domande sono cresciute del 20% circa rispetto allo stesso periodo del 2011 e del 13% rispetto a ottobre. Il boom del ‘denaro di plastica’ si spiega, in parte, con la crescente difficoltà a ottenere prestiti, in seguito alla stretta creditizia. Il ‘tradizionale’ piccolo prestito che veniva richiesto per i regali di Natale oggi è più difficile da ottenere, motivo per cui i risparmiatori guardano con nuovo interesse alle carte, che permettono di posticipare il pagamento delle spese e, nel caso delle revolving, consentono di spendere somme superiori alle proprie disponibilità, grazie a una sorta di prestito incorporato.
Secondo l’Osservatorio SuperMoney, con l’avvicinarsi del periodo natalizio, gli italiani sono orientati soprattutto verso le carte rateali (35,8% delle richieste), che permettono di rimborsare gli acquisti in piccole rate, anziché in un’unica soluzione. Al secondo posto, troviamo le classiche carte a saldo, che sono state richieste a novembre dal 34% del campione: in questo caso, la ‘stangata’ natalizia arriverà con l’anno nuovo, nella data concordata con la banca. Le carte prepagate riscuotono un successo inferiore e ottengono il 30,2% delle preferenze: si tratta di strumenti che non permettono di ottenere credito e dunque si rivelano meno adatti per le ingenti spese del Natale.
I soldi per i pagamenti devono essere caricati sulla carta e vengono scalati nel momento stesso in cui si effettua l’acquisto. La spesa media dichiarata da chi cerca una carta di credito sotto Natale non è, però, elevata: quasi il 40% del campione, a novembre, ha detto di spendere tra i 250 e i 500 euro, mentre il 44% resta al di sotto dei 250 euro. Poco più del 16% si concede spese maggiori di 500 euro al mese e appena il 6% paga oltre i mille euro mensili con la propria carta di credito.
«Gli italiani, da sempre affezionati ai contanti, stanno scoprendo gradualmente i vantaggi delle carte di credito, incentivati anche - commenta Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney - dalla misure introdotte dal governo, che ha ridotto a mille euro il limite massimo per i pagamenti con denaro liquido. L’addebito posticipato delle spese è uno strumento utile per chi non ha l’immediata disponibilità delle somme di cui ha bisogno, una situazione piuttosto comune nel periodo natalizio. Attenzione però ai costi che le carte comportano: in particolare, le carte revolving (con cui la banca, di fatto, fa un prestito al cliente) hanno tassi di interesse che arrivano a sfiorare il 20%». 

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