Adriano Pappalardo, dalla notorietà al rifiuto clamoroso: c’entra il suo successo più grande

L’artista si è confessato ed ha raccontato l’impatto del suo brano più famoso su tutta la sua carriera: di seguito, le parole di Adriano Pappalardo.

Nato a Copertino nel marzo del 1945, Adriano Pappalardo inizia il suo percorso da cantautore nel 1971: in quell’anno fa un provino alla Numero Uno, l’etichetta discografica di Mogol, e la sua veemente interpretazione, così come la sua voce dalle venature soul, colpisce i presenti e soprattutto Lucio Battisti, che gli fa subito un contratto. Nonostante in quell’occasione gli consigliano di scegliere uno pseudonimo, l’artista decide di tenere il suo nome e, di fatto, comincia una carriera che dura ancora oggi.

Adriano Pappalardo, la storia del suo successo
Adriano Pappalardo, la storia del suo successo: il racconto dell’artista (4minuti.it)

Il suo primo 45 giri è “Una donna”, a cui seguono “È ancora giorno”, che arriva seconda al Festivalbar del 1972, e “Segui lui”, scritti tutti e due da Mogol e Battisti. Proprio in questi primi anni di grande successo, conosce Lisa Giovagnoli, che sarà la sua compagna di vita: insieme hanno un unico figlio, Laerte, oggi papà di Leon, avuto da Selvaggia Lucarelli nel 2005. Ecco, però, il racconto del suo trionfo più grande: venne rifiutato!

Adriano Pappalardo e “Ricominciamo”: una storia incredibile

Intervistato da Serena Bortone all’interno del suo programma Oggi è un altro giorno, andato in onda su Rai 1 fino a giugno dell’anno scorso, Adriano Pappalardo ha parlato dei suoi 40 anni di carriera e dei momenti più belli e più duri, che non sono di certo mancati. Uno dei suoi brani più famosi è Ricominciamo, di cui l’artista ha detto: “Sono 40 anni che canto questa canzone. Per 40 anni per me questa canzone rappresenta qualcosa di importantissimo, perché questo brano rimase in classifica per 20 settimane”.

Adriano Pappalardo, la storia del suo successo
Per Adriano Pappalardo il brano “Ricominciamo” ha un’importanza particolare (Foto: Ansa) – (4minuti.it)

Il singolo, pubblicato nel 1979, era stato inizialmente scartato dal Festival di Sanremo poiché già troppo popolare: la delusione di questa esclusione, tuittavia, venne poi riscattata due mesi dopo, quando l’artista venne chiamato come superospite al Festivalbar proprio con quel brano.

Io sono sempre stato convinto delle mie cose. Non ho mai avuto un’esitazione” ha confessato Pappalardo durante l’intervista, suggerendo ai giovani di oggi di credere sempre ai propri sogni. L’artista, infatti, ha aggiunto che suo papà non voleva che lui intraprendesse la sua carriera, ma ciò non l’ha fatto desistere: “Non preoccupatevi di quello che vi dicono. Prima o poi succederà qualcosa ha concluso.

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