Anche Ligabue tra gli spettatori del concerto di Natale di Zucchero al Valli

Nella terza serata spunta da un palco del Municipale

Reggio Emilia, Italia, 2011-12-23

Nella terza serata spunta da un palco del Municipale

di Lara Ferrari

REGGIO EMILIA (23 dicembre 2011) -
E' la terza data al Valli, mercoledì 21 dicembre 2011, quella dell'arrivederci per Zucchero, che guarda platea e palchi del suo teatro con uno sguardo che è già una carezza e che negli spettatori si traduce in magone indicibile. E' in quel momento che ognuno dei 1000 occupanti il massimo teatro cittadino pensa: “Magari Sugar tornasse ogni Natale, dai, fai che sia così". Il terzo concerto riunisce tante considerazioni ed emozioni insieme: è quello dei saluti, dello scambio di auguri (tanti musicisti di Zucchero sono americani e già ieri notte hanno fatto ritorno a casa), dei bis leggermente modificati rispetto alle prime due date quando interpretava Joe Cocker, del set Soul, al posto dell'orchestra e dell'acustico dei giorni prima. Ed è la serata delle sorprese.
"Vorrei ringraziare un caro amico e collega,che stimo e che mi è venuto ad ascoltare: Luciano Ligabue". Un Ooohh di sorpresa si sparge tra la folla,un boato e tutti con gli sguardi a cercare Liga."Luciano fatti vedere!", grida qualcuno. E dopo qualche istante eccolo il faccione di Liga sbucare dal buio di un palco lassù! Gente che non sa più chi guardare. Ma è il momento bellissimo ed emozionante di “Miserere". Si accende il video sulla trifora di vetroresina alle spalle di Adelmo e compare lo sguardo pieno e imponente di Luciano Pavarotti, che esegue in un “duetto virtuale" con il reggiano la splendida composizione. Una montagna. E il piccolo gigante che la percorre. Applausi scroscianti e  qualche lacrima fra il pubblico. Davvero questa serata si vorrebbe non finisse mai.

(Foto di Alessandra Calò)


APPASSIONATI EMOZIONATI DAL CONCERTO -
Tutti gli spettatori dentro il teatro alle 20.30, che le telecamere di Mamma Rai devono riprendere l’evento del Natale 2011. Così martedì sera, al Valli, per il secondo, travolgente live di Zucchero andato in diretta su Rai Due per la regia di Paolo Beldì. Una sala gremita di persone in ogni ordine di posto per il concerto “Il suono della Domenica” del bluesman reggiano, al centro di un atteso evento che si è tramutato in uno splendido regalo di Natale a tutti i suoi fan che hanno potuto seguire il concerto da casa, non potendo essere tutti quanti stretti intorno al proprio idolo. Il teatro di Reggio Emilia è un contesto decisamente più raccolto rispetto alle grandi arene che hanno ospitato il Chocabeck Tour ma è ancora più ricco di significati per l’artista: un ritorno alla terra che lo ha ispirato nella scrittura dell’ultimo album e in quella della sua biografia. L’emozione palpabile del cantante musicista è venuta fuori in vari momenti dello show: all’inizio, salutato dalla folla, nei primi attacchi di Chocabeck, nella intro al grande coro Gospel di L.A., formato da quaranta elementi e intervenuto nei momenti topici del live, ossia in Diamante, Hi De Hoo e Miserere, il bis in ricordo di Big Luciano, l’uomo importante e maestoso come una montagna che lo ha sempre voluto accanto come amico vero. L’atmosfera è proseguita raccolta sulle note di “Oltre le rive”, mentre l’attacco di Diavolo in me da parte di Eddie Floyd è stata salutata da un lungo sospiro, prima del salto liberatorio di “I’ve got a devil in me”. Energico e ad hoc l’inserimento della figlia Irene Fornaciari, mentre è bellissima la canzone dedicata alla nonna, dove abbiamo riascoltato la versione da studio, quella che riecheggia le tastiere del mitico David Sancious, riprodotte con il fiato simile a una sezione di sax. E alla memoria di molti è tornato uno dei più straordinari chitarristi rock della storia, quel Corrado Rustici che si contendono le star del rock e del blues americane e inglesi. Rustici aveva accompagnato Sugar in una delle sue prime esibizioni da quasi famoso alla Festa dell’Unità dell’epoca.
Durante l’incontro dal tono informale con i giornalisti lunedì scorso, l’artista ha spiegato che l’evento nello splendido teatro reggiano rappresenta la realizzazione di un sogno e l’ideale coronamento di uno splendido tour che lo ha portato in giro per il mondo. Le tre tappe a Reggio sono state sold out in poche ore e non è stato possibile aggiungerne altre per via delle prossime vacanze di Natale.
All’uscita da teatro abbiamo raccolto l’opinione di una spettatrice ancora emozionata per il concerto: "Sì mi è piaciuto tantissimo - ammette Emanuela Frau-  L’ambiente era ideale, artistico e intimo al tempo stesso per accogliere la star, e c’erano molte persone non più giovanissime, fan della vecchia guardia di Zucchero. Devo ammettere che mi ha fatto una certa impressione vedere tanti signori un po’ agée dimenarsi al ritmo di Baìla e Vedo nero. Io avevo già visto Sugar all’Arena di Verona e ricordo in quell’occasione una platea traboccante di ragazzi". Qui affondano le sue radici ed è normale trovare tanti suoi coetanei che sono cresciuti con lui sulle note di quelle celeberrime canzoni.
"Adelmo ha cantato bene, supportato da un’ottima scenografia. - prosegue Emanuela - Non mi ha sorpreso, è stato molto piacevole. Tra i momenti che ho preferito, i canti gospel che sono così particolari e scaldano il cuore, poi le canzoni nuove, soprattutto quelle che ricordano la sua vecchia Reggio, perché è la mia città e mi ci posso identificare, io che sono reggiana e che ho anche letto il libro". Qui la Frau aggiunge: "Pur essendo molto più giovane del cantante, questi brani ricordano tutta la mia infanzia, la gioventù, la gavetta, perché anche se nel suo caso si parla di carriera musicale, penso che la vicenda di un qualsiasi reggiano che è andato avanti a prezzo di grandi sacrifici ed è riuscito ad emergere si possa avvicinare a questa grande star, che prima di diventare tale ha fatto tanta fatica. I ricordi sono comuni e io alla fine mi ci sono rivista. Anche io quando ho iniziato il mio lavoro di imprenditrice mi sono scontrata con un sacco di gente, ho preso cantonate e delusioni, ma eccomi qua".

(la. f.)

Commenta l'articolo

Guida ai comuni

Area download

  • Scarica Il Giornale di Reggio Edizione del 27/04/2019
  • Scarica la guida Aggiornamento Settimanale
  • Il nostro comune SPECIALE VAL D'ENZA
Ricerca attivita

Il sondaggio

×