Festival Mundus 2018: da giovedì 28 giugno la 23esima edizione della storica rassegna musicale

Un viaggio musicale tra sonorità jazz, rock, world, folk, soul e popolari, con artisti notissimi della scena italiana

Reggio Emilia, Italia, 2018-06-19

Diciotto concerti, sessantotto musicisti provenienti da sette diversi Paesi del mondo

Un viaggio musicale tra sonorità jazz, rock, world, folk, soul e popolari, con artisti notissimi della scena italiana (come tra gli altri Fabrizio Bosso, Cristina Donà, Rita Marcotulli, Peppe Servillo, Tony Esposito, Danilo Rea, Karima, Giovanni Lindo Ferretti, Enrico Rava) e internazionale (Uri Caine, Sarah Jane Morris, Bombino, Tony Momrelle solo per citarne alcuni) che si esibiranno in varie location come il cortile del circolo Arci Vibra all’ex Macello a Modena, il Parco del Castello di Arceto di Scandiano, il Cortile della Rocca dei Boiardo a Scandiano, le Scuderie di Villa Spalletti a San Donnino di Liguria di Casalgrande, la Reggia di Rivalta, e Piazze Fontanesi e Prampolini a Reggio Emilia, il Cortile di Palazzo dei Principi a Correggio, il Chiostro di San Rocco e Piazzale Re Astolfo a Carpi.

Si parte giovedì 28 giugno a Modena presso il cortile del circolo Arci Vibra all’ex Macello con “Canzoniere” del Canzoniere Grecanico Salentino (foto), tra i più importanti e riconosciuti gruppi di world music. Un groove percussivo di tamburi a cornice che sembra arrivare dall’elettronica di una drum machine. E’ Lecce che incontra New York, in una splendida fusione di stili e influenze in cui gli strumenti della tradizione salentina si prestano a un sound più moderno e contemporaneo, tra incursioni di chitarra elettrica e synth bass. Ingresso 8 euro, tessera Arci obbligatoria.

A Reggio Emilia, martedì 3 luglio nella bella cornice della Reggia di Rivalta, Fabrizio Bosso alla tromba, Luciano Biondini alla fisarmonica e l’Ensemble d’archi dell’Istituto musicale “A.Peri/C.Merulo” di Reggio Emilia diretti da Roberto Molinelli (anche arrangiatore dei brani eseguiti) sono i protagonisti del concerto a ingresso libero “Face to Face – With Strings”.

Si resta in provincia di Reggio Emilia con il terzo concerto della rassegna Mundus 2018: venerdì 6 luglio nel parco del Castello di Arceto di Scandiano sempre a ingresso libero arrivano Stefano Saletti & Banda Ikona con “Soundcity: suoni dalle città di frontiera del Mediterraneo”. Un concerto che diventa un cammino tra le strade del Mediterraneo. Saletti in questi anni ha viaggiato con la sua musica da Lampedusa a Istanbul, da Tangeri a Lisbona a Jaffa, Sarajevo e Ventotene e in questi luoghi ha registrato suoni, rumori, radio, voci, spazi sonori. Partendo da tutto questo materiale ha composto un affresco sonoro che racconta il difficile dialogo tra la sponda nord e sud, i drammi dei migranti, la ricchezza, le speranze, il dolore che attraversano le strade del Mediterraneo.

Tre gli appuntamenti di fila da martedì 10 a giovedì 12 luglio – tutti in collaborazione con il Casalgrande Jazz Festival e tutti con ingresso a 8 euro – presso le Scuderie di Villa Spalletti a San Donnino di Liguria di Casalgrande (RE). Si parte il 10 con Danilo Rea al pianoforte la splendida voce di Oona Rea protagonisti di “Notturno”, per proseguire l’11 con “Not a What”, connubio tra Italia e Stati Uniti con Giovanni Guidi al pianoforte e Fabrizio Bosso alla tromba. I due incontratisi – durante la scorsa estate ad Umbria Jazz – hanno pensato bene di unire le loro forze in una idea che li potesse spingere a oltrepassare i confini della loro personale ricerca musicale, volendo che il gruppo fosse completato da tre giovani talenti indiscussi del jazz newyorchese come Aaron Burnett, sax tenore che sta bruciando le tappe a New York, Dezron Douglas affidabilissimo e propulsivo contrabbassista e Joe Dyson, tra i più richiesti giovani batteristi oggi in circolazione. Si resta in ambito musicale americano con “Calibrated Thickness”, il concerto in programma il 12 che vede protagonisti nomi del calibro di Uri Caine (pianoforte), Mark Helias (contrabbasso) e Clarence Penn (batteria). Uri Caine è parte di quell’olimpo di artisti che rappresentano la bellezza in senso universale e assoluto, il bassista e compositore Mark Helias è tra i musicisti più apprezzati dell’attuale scena newyorchese, mentre Penn non è solamente uno dei batteristi jazz più richiesti, ma è anche leader, prolifico compositore e didatta.

Sabato 21 luglio secondo degli appuntamenti di Mundus 2018 a Modena e provincia. Nella suggestiva cornice dei Chiostri di San Rocco a Carpi a ingresso libero saranno di scena – insieme in un progetto dal titolo “A Change Is Gonna Come” – la cantante inglese Sarah Jane Morris e il chitarrista italiano Antonio Forcione. L’affermazione del successo di Forcione è storia di talento, passione e d’una spasmodica ferocia nel riuscire con determinazione a ottenere dalla chitarra ogni suono o emozione possibile. Il risultato? Un mix di abbagliante virtuosismo, ritmi impetuosi, e un’ardente ambizione spirituale accoppiata ad un pizzico di umorismo innato. I suoi 17 album e i numerosi riconoscimenti, per non parlare di tutti i suoi concerti di beneficienza, lo hanno reso un artista molto amato. “Lasciate i vostri preconcetti a casa”, inizia la recensione di un critico londinese sulla sensuale cantante ed autrice Sarah-Jane Morris, che si muove tra il rock, il blues ed il jazz con un’estensione di quattro ottave che fa venire la pelle d’oca e rimbomba dai tacchi delle sue scarpe su fino alla punta della sua criniera rosso fiamma.

Piazza Prampolini a Reggio Emilia sarà la cornice di un evento davvero speciale, che vede riuniti alcuni degli artisti italiani più importanti che hanno partecipato a Mundus nei suoi ventitré anni di vita. Lunedì 23 luglio a ingresso libero si terrà il concerto “Noi ci siamo perché Ero”, tredici musicisti in ricordo di Ero Righi, storico creatore di Mundus e di altre rassegne musicali. Sul palco ci saranno tutti insieme Peppe Servillo, Cristina Donà e Giovanni Lindo Ferretti (voce), Ambrogio Sparagna (voce, organetti), Rita Marcotulli e Danilo Rea (pianoforte), Enrico Rava e Fabrizio Bosso (tromba), Erasmo Treglia (violino, ghironda), Enzo Pietropaoli (basso), Javier Girotto (sax), Furio di Castri (contrabbasso), Mattia Barbieri (batteria).

La musica incontra il cinema nel nono appuntamento di Mundus 2018: martedì 24 luglio nel Cortile della Rocca dei Boiardo a Scandiano (RE) nell’ambito della rassegna cinematografica estiva e in collaborazione con ‘Mov(i)e Your Sound’ – ingresso 8 euro – Rita Marcotulli e Danilo Rea musicheranno dal vivo con i loro pianoforti il film muto “Metropolis” diretto dal regista tedesco Fritz Lang nel 1927. I due musicisti si pongono in un dialogo dinamico con il film, recependone le forze antagoniste e l’immaginario del regista. Danno vita a una colonna sonora dalla sorprendente potenza e ritmo, tra citazioni, brani originali, sul filo della improvvisazione colta e popolare, ampliando grazie alle note grondanti di energia la visionarietà e l’aspetto robotico-elettrico-elettronico di questo grande capolavoro del cinema.

Mercoledì 25 luglio altri importanti ospiti internazionali per Mundus numero 23: all’interno del Cortile del Palazzo dei Principi di Correggio (RE) con ingresso a 5 euro si esibiranno i polacchi Volosi – Krysztof Lasoń (violino), Zbigniew Michaleh (violino), Jan Kaczmarzyk (viola), Stanislaw Lasoń (violoncello), Robert Waszut (contrabbasso). Volosi è uno dei più importanti ensemble della musica polacca contemporanea. Nel 2012 il loro cd ha raggiunto le vette delle classiche europee della musica world. La loro essenza è l’energia della musica antica che collide con la realtà contemporanea: incrociare confini è parte dello spettacolo, musicisti tradizionali si incontrano con musicisti classici e viaggiano insieme, raggiungendo suoni nuovi, che dalla tradizione derivano solo parte delle loro forza. Volosi è costituito da musicisti tradizionali, immersi nella tradizione ma capaci di creare qualcosa di completamente nuovo. Il concerto è realizzato con il sostegno del Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano.

Si ritorna nel Cortile della Rocca dei Boiardo a Scandiano (RE) per il concerto dei russi originari della repubblica di Tuva Huun-Huur-Tu – ingresso 8 euro – in cartellone domenica 29 luglio. A partire dai loro primi tour in Occidente, gli Huun-Huur-Tu sono stati quasi gli unici a introdurre al mondo esterno la ricchezza sconfinata delle tradizioni di Tuva, in particolare grazie alle loro superiori abilità musicali. Provenienti dai pascoli dei monti Altai nel sud della Siberia centrale, sono musicisti che hanno trascorso decenni a perfezionare il canto armonico, gli approcci strumentali e le canzoni vibranti della loro madre patria. Vestito in abiti tradizionali, l’ensemble si accompagna con strumenti a corda e percussioni, i cui ritmi sembrano evocare cavalcate nella steppa siberiana. Realizzato in collaborazione con ‘Mov(i)e Your Sound’.

Di nuovo Piazza Prampolini a Reggio Emilia ospiterà lunedì 30 luglio a ingresso gratuito una scatenata Festa Mediterranea dal titolo “La notte del ritmo”, con Ambrogio Sparagna e Orchestra Popolare Italiana assieme a due grandi ospiti, Tony Esposito e il musicista greco Theodoro Melissinopoulos & friends. Festa Mediterranea è un grande spettacolo dedicato al grande mare e ad alcuni dei ritmi e delle melodie che lo abitano sin nel profondo. Al centro della scena Sparagna, sostenuto dalla straordinaria energia e bravura dei musicisti dell’Orchestra, dà vita ad una grande festa spettacolo che riesce ad animare la piazza, la fa saltare al ritmo vorticoso dei nostri balli popolari, tra organetti, chitarre, ciaramelle e tamburelli. Nel corso dello spettacolo il pubblico diventa ‘protagonista della festa’ e si lascia piano piano travolgere dalla forza della musica.

La star nigerina Bombino è il protagonista di “Deran” dal titolo del suo ultimo album, tredicesimo appuntamento – terzo tra Modena e provincia – di Mundus 2018, in programma a ingresso libero martedì 31 luglio in Piazzale Re Astolfo a Carpi. Con lui sul palco Illias Mohamed (chitarra, calabash, voce), Youba Dia (basso) e Corey Wilhelm (batteria). Stella del desert blues, Goumar Almoctar, conosciuto come Bombino, è nato e cresciuto in Niger, ad Agadez, nel nord dell’Africa, nella tribù dei Tuareg Ifoghas, che lotta da secoli contro il colonialismo e l’imposizione dell’Islam più severo. Le sonorità di Bombino ricordano quelle dei Tinariwen, vicini suonatori del deserto, ma le sue melodie elettrizzanti, che racchiudono lo spirito della resistenza e della ribellione, trasudano un groove irresistibile. Una versione del blues densa e magmatica, a cui si aggiunge la particolarità di svincolarsi dalla classica metrica basata sul “call and response” tra cantante solista e coro (solitamente femminile) rimpiazzando quest’ultimo con le disgressioni melodiche della chitarra. Compositore e chitarrista desert-rock, Bombino si rifà alle sonorità tipiche degli anni 60-70, da Jimi Hendrix a Jimmy Page, inserendole in un contesto rock-blues di matrice americana arricchito da vocalismi in Tamasheq, la lingua Tuareg. Negli ultimi anni, Bombino è diventato un artista acclamato in tutto il mondo e ha collaborato con numerosi artisti e ammiratori, come Stevie Wonder, Keith Richards, Robert Plant, Dave Longstreth, Dan Auerbach, Jovanotti e molti altri.

Ancora una volta insieme musica e cinema (questa volta un documentario) per il quattordicesimo appuntamento di Mundus numero 23: mercoledì 1 agosto nel Cortile del Palazzo dei Principi a Correggio (RE) con ingresso a 2 euro concerto del fisarmonicista Paolo Gandolfi e proiezione del film “L’accordéoniste. Nell’armonia del tempo” di Nicola Nannavecchia protagonisti lo stesso Gandolfi e Richard Galliano, in collaborazione con Associazione Culturale Cinecomio. “L’accordéoniste. Nell’armonia del tempo” é un documentario sull’amore per la musica, che narra la storia di Paolo Gandolfi, un giovane di famiglia contadina che negli anni Cinquanta divenne Campione Mondiale di Fisamonica, e le esperienze di Richard Galliano, oggi il più famoso fisarmonicista al mondo. Viaggiando attraverso Italia, Francia, Canada e Brasile, le storie di due grandi persone, in un film che parla dell’insegnamento della musica ai giovani, della determinazione nel raggiungere gli obiettivi, dell’importanza dei rapporti umani e della solidarietà.

Con un’altra star internazionale, il cantante britannico Tony Momrelle, si ritorna a Carpi per il quarto e ultimo appuntamento di Mundus 2018 in terra modenese, a ingresso libero venerdì 3 agosto sempre in Piazzale Re Astolfo. Con lui sul palco Emiliano Pari (tastiere), Christian Mandoza (chitarre), Julian Crampton (basso), Alessio Barelli (batteria). Definito ‘lo Stevie Wonder del ventunesimo secolo’ da The Guardian, Tony Momrelle è uno degli artisti più rivoluzionari ed eccitanti della scena soul britannica. Nella sua carriera musicale, che dura da più di venti anni, si è esibito con alcuni dei più grandi artisti a livello mondiale: Incognito, Gloria Estefan, Celine Dion, Janet, Whitney Houston, Chaka Khan, Sade, Gary Barlow, Andrea Bocelli, Gwen Stefani, Robert Palmer e tanti altri. Nell’autunno del 2016 si è esibito con i leggendari Earth, Wind & Fire in occasione del loro Tour nel Regno Unito che ha registrato il tutto esaurito ovunque si siano esibiti.

Di nuovo nel Cortile del Palazzo dei Principi a Correggio (RE) con ingresso a 5 euro per “Naplé”, con Mimmo Epifani (mandolino e voce) e Sasà Flauto (voce e chitarra) in cartellone lunedì 6 agosto. Il progetto musicale ripercorre la strada delle canzoni napoletane, dai classici fino alle composizioni più recenti, rivisitandole in maniera originale e scrivendo in alcuni casi melodie nuove e inedite. Connubio artistico tra il napoletano Sasà Flauto, artista poliedrico, che vanta collaborazioni con tanti artisti napoletani dagli anni ‘90 ad oggi come chitarrista, autore, compositore e arrangiatore, e il pugliese Mimmo Epifani, mandolinista eclettico e punta di diamante della musica popolare pugliese con un numero infinito di collaborazioni. Nel progetto confluisce tutta la loro esperienza e la fusione delle loro radici musicali e etniche. Lo spettacolo presenta le composizioni dell’album appena realizzato Naplé (ieri oggi e domani), con la partecipazione di musicisti ospiti.

Si intitola “Portrait” il concerto che vede protagonista Karima, in programma a Reggio Emilia in Piazza Fontanesi a ingresso libero mercoledì 8 agosto. Con lei, Alessandro Gwis (tastiere), Egidio Marchitelli (chitarre), Daniele Sorrentino (basso), Puccio Panettieri (batteria). Karima si racconta. Nonostante la giovane età la cantante italo algerina può dire di aver fatto di tutto, dalla collaborazione con Burt Bacharach, all’aprire i concerti di Whitney Houston e di John Legend, da Umbria Jazz fino all’ultima esperienza del musical come protagonista di The Bodyguard. Ora è diventato necessario raccontarsi, dire chi è veramente Karima, dove la sua anima e la sua voce si sentono veramente in piena armonia. Per arrivare a questo scopo si affida a dei compagni di viaggio che hanno raccolto l’invito a ricercare insieme a lei il “vestito giusto”, i colori,in grado di mettere in risalto ogni sfumatura della sua voce e della sua personalità. Attraverso molti brani inediti e alcune cover ne esce un ritratto sonoro inatteso, melodia, groove, contemporaneità e grande eleganza.

Si resta a Reggio Emilia in Piazza Fontanesi ma ci si tuffa virtualmente nelle atmosfere della musica brasiliana mercoledì 15 agosto per l’ultimo appuntamento di Mundus edizione 2018, con il concerto a ingresso libero “La musica di Tom Jobim e dintorni” con il trio Correnteza, ovvero Gabriele Mirabassi (clarinetto), Roberto Taufic (chitarra) e Cristina Renzetti (voce). “Correnteza” è in portoghese la corrente del fiume ed è il titolo di un bellissimo brano di Tom Jobim. È successo per caso, che sulle note di questo brano sia avvenuto il primo incontro musicale di questi tre musicisti, amanti e profondi conoscitori dell’universo musicale brasiliano, e così sia nata l’idea di lavorare insieme sul repertorio di uno dei più grandi compositori del secolo scorso, Antonio Carlos Jobim, lasciandosi trasportare dalla grazia e dalla bellezza delle sue note. Oltre a qualche interpretazioni di alcuni classici della bossanova, per i quali Jobim è conosciuto in tutto il mondo, il trio darà ampio spazio a riarrangiamenti di brani meno noti, ma altrettanto caratteristici e intensi.

In caso di pioggia, i concerti si terranno a Reggio Emilia in luogo da definire (info sul sito eventi.comune.re.it), a Modena presso il Vibra Club – Ex Macello in via IV Novembre 40/a, a Casalgrande sempre presso le Scuderie di Villa Spalletti di San Donnino di Liguria, a Correggio presso il Teatro Asioli in corso Cavour 9, a Scandiano presso il Teatro Boiardo in via XXV Aprile 3 (solo concerti, no proiezioni).

Per informazioni visitare il sito internet www.festivalmundus.it e la pagina Facebook ‘Festival Mundus’, o inviare una mail a mundus@ater.emr.it.

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