Jesus Christ Superstar a tutto rock. Nuova versione dello spettacolo

A cura della compagnia delle Mo.Re.

Reggio Emilia, Italia, 03/05/2012

A cura della compagnia delle Mo.Re.

REGGIO EMILIA (4 maggio 2012) - Il Musical "Jesus Christ Superstar" parla reggiano e sbarca al teatro Sociale di Finale Emilia (domani ore 21). Un pullman carico di hippies attraversa il deserto, mentre un pittoresco gruppo di attori, cantanti e ballerini scendono dal mezzo e danno vita a uno spettacolo sugli ultimi giorni di vita di Jesus. Così inizia il cult-movie Jesus Christ Superstar, diventato ormai icona di una generazione, ma che a distanza di 40 anni riesce ancora a essere dirompente e attuale.
Oggi il pubblico reggiano, modenese e non solo potrà assistere a una nuova versione del celebre spettacolo, che ci viene raccontata dai suoi artefici: «Gli anni '60 e '70 sono passati da un pezzo e oggi non è più tempo per hippies e fiori colorati. Abbiamo deciso di spostare tutto l'impianto narrativo in un ipotetico futuro che potrebbe essere molto vicino o molto lontano dai nostri tempi, un futuro "post" qualcosa. Un qualcosa di dannatamente grande e violento. Guerra? Forse. Epidemia? Perché no?
Lo stesso è stato fatto con gli arrangiamenti musicali, resi più cupi e duri, rimanendo però sempre all'interno di sonorità rock, ma notevolmente più attuali.
Altrettanto importante del quando è il dove. Non più un deserto di sabbia, ma una vecchia stazione della metropolitana di una qualsiasi città. Una stazione abbandonata, con le sue atmosfere cupe ben lontane dal riverbero delle pianure mediorientali del Jesus originale. Ma cambiare tempo e luogo non basta, bisogna ridisegnare le geometrie dei rapporti fra i protagonisti della vicenda, Giuda, Gesù, gli Apostoli, i Sacerdoti, i Cesari. Lo abbiamo fatto cercando di rispettare i caratteri fondamentali di una storia che tutti conoscono, ma che nel corso dei millenni ha sempre ispirato scrittori di ogni parte del globo».
 Che cosa vedremo nel musical vero e proprio?
Tutti i cambiamenti che abbiamo apportato in realtà orbitano attorno a un nucleo che è fedelissimo alla pellicola originale: un gruppo di cantanti e attori, una band dal vivo e un coro che mettono in scena le canzoni originali in lingua inglese, comprese quelle presenti nel film, ma non nell'originale teatrale.
La Rockopera è a cura della compagnia delle Mo.Re., per la regia di Enzo Francesca, da un'idea di Massimiliano Aravecchia. Il cast comprende Jesus, interpretato da Giacomo Voli, Hannas con il volto di Fabrizio Ferrari, Judas con le fattezze di Davide Cambi, Simon interpretato da Matteo Brozzi, Pietro, portato in scena da Angelo Guidetti, e gli apostoli che hanno i volti di Filippo Sassi, Daniel Scognamiglio, Serena Carpi e Maria Elena Bergamini. Mary sarà Francesca Bergamini, Herod - Marco Cilloni, Caifa - Pierluigi Cassano e Pilate - Enzo Francesca. Ecco l’orchestra: direttore musicale e chitarra - Fausto Comunale, batteria - Michele Ferrari, basso - Mirco Sereni, chitarre - Stefano Arduini, tastiere - Mattia Rubizzi e Francesco Savazza.

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