

REGGIO EMILIA (30 luglio 2010) - La buona fede del direttore generale del Comune Mauro Bonaretti costa la bellezza di 20mila euro sotto forma di sanzione amministrativa. Tanto è costato al dominus della macchina gestionale del Comune di Reggio l’abuso edilizio nella sua casa di via Squadroni. Un abuso, che oggi fa tornare all’attacco ancora la Lega Nord, che per bocca del suo capogruppo in consiglio Giacomo Giovannini e del segretario provinciale e presidente della Circoscrizione città storica, Gabriele Fossa: "Il 12 luglio scorso il Dirigente all’Edilizia del Comune di Reggio Emilia ha determinato e irrogato la sanzione pecuniaria di 20.000 euro a Mauro Bonaretti, quale proprietario ed esecutore materiale di opere abusive, avendo accertato che la tipologia di interventi realizzati nell’appartamento di via Squadroni in centro storico ed in un immobile vincolato, “ha comportato un ampliamento dell’alloggio con conseguente aumento di superficie utile e di volume, un mutamento di destinazione d’uso da terrazzino a sala da pranzo nonché l’esecuzione di opere interne” quali demolizione di alcuni tramezzi sia all’interno che all’esterno dell’unità abitativa ed il rifacimento di servizi ed impianti", dicono i due esponenti del Carroccio. "Dopo il vergognoso voto consiliare attraverso il quale Pd e l’Idv hanno “salvato” il Direttore Generale, votazione in cui hanno preso parte anche consiglieri, come Luca Vecchi, che hanno parenti Dirigenti dell’Amministrazione e quindi sottoposti alla valutazione dello stesso Direttore Generale, l’iter amministrativo interno ha concluso quindi la sua prima fase". Ma la partita per la Lega Nord non finisce qui: "Attendiamo ora che si esprima anche la competente Soprintendenza riguardo ulteriori eventuali disposizioni in merito e vigileremo sul procedimento in sanatoria che lo stesso Direttore Generale ha richiesto". Comunque vada a finire questa vicenda "resta lo schiaffo morale alla città da parte di un Sindaco che ha minimizzato la questione riconducendola politicamente a una “buona fede” che è offensiva per tutti i cittadini e professionisti reggiani". Lapidario il commento di Marco Prandi, consigliere Pd: "Morale in salsa locale: la multa del direttore Bonaretti sarà pagata; quelle di Alessandri no", dice aggiungendo: "Qui le regole valgono per tutti. La Lega non può dire altrettanto delle Amministrazioni che gestisce, né del suo onorevole".