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Consulenze d'oro agli assessori, i contratti erano gią pronti
Mancava solo il via libera dalle rispettive banche per i bonifici

di Alessandra Codeluppi



GUASTALLA (23 luglio 2010) -  I contratti erano pronti, i compensi messi nero su bianco e le firme già apposte in calce, con la data del 24 maggio 2010. Mancava solo il via libera dalle rispettive banche per i bonifici, ma il neoministro delle Politiche agricole Giancarlo Galan, pochi giorni dopo, ha stoppato tutte le delibere per illegittimità: niente prestazioni professionali, niente soldi e, invece, lo scoppio di un caso politico che sta mettendo in imbarazzo il centrodestra guastallese e reggiano. Eccole, le carte che contraddicono le dichiarazioni rilasciate dagli assessori all’Urbanistica Elisa Rodolfi e alla Cultura Eugenio Bartoli del Comune di Guastalla sul conferimento degli incarichi professionali nell’Enci (Ente nazionale della cinofila) da parte dell’ex commissario Marco Lusetti, ex vicesindaco della cittadina espulso prima dalla Lega Nord e poi dalla giunta. I documenti confermano quanto scritto nella lettera di accompagnamento del dossier anonimo che diversi consiglieri comunali dell’opposizione di Guastalla si sono visti recapitare a casa nella notte tra martedì e mercoledì e che conteneva le prove delle consulenze commissionate da Lusetti ai colleghi di giunta e di partito. I contratti - le cui clausole sono state anticipate nell’edizione di ieri del Giornale di Reggioper i due assessori di Guastalla prevedevano compensi d’oro. Li illustriamo di nuovo. Bartoli aveva già emesso fattura per la Unione Manifatturiera srl, di cui è unico rappresentante, quattro volte: tre prestazioni gli avrebbero fruttato 72mila euro - ogni volta una penale da 50mila euro in caso di recesso -, un’altra, invece, gli avrebbe fatto guadagnare 43.800 euro, con una penale da 100mila in caso di recesso. L’incarico riguardava la pubblicazione di alcune copie di uno studio su “Nuove sensibilità: dalla sanità per cani, ai cimiteri per animali". Altri 72mila euro andavano alla redazione di uno studio sulla “legislazione in materia di animali da affezione" e uno sulla “Raccolta dei regolamenti locali per il benessere animale". I 43.800 euro sarebbero stati erogati per uno studio dedicato alle razze italiane di cani nei secoli scorsi. Bartoli, in tutto, avrebbe incassato 259.800 euro.
L’architetto Rodolfi, dello studio Polis di Luzzara, aveva fatturato una volta per l’importo di 22.880 euro e - abbiamo scoperto ieri leggendo per intero le carte - che il contratto prevedeva altri 78mila euro per il 2011, per la progettazione di allevamenti: totale circa 100mila euro, con 200mila euro di penale in caso di recesso. Quando Lusetti, da poco silurato dal Carroccio, rese noto l’elenco delle consulenze da lui affidate ai colleghi leghisti, i due presero le distanze affermando che i rapporti intercorsi con l’Enci "si sono estrinsecati unicamente nella legittima ricerca e valutazione di opportunità professionali, proporzionalmente retribuite". In realtà i contratti erano già pronti e firmati e tutto sarebbe decollato se non fosse arrivato lo stop del neoministro Galan.
 



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