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Riparte l'avventura dei granata, la squadra č in ritiro a Civago
Ieri presentata la squadra al Giglio

di Lorenzo Chierici

REGGIO EMILIA (20 luglio 2010) - Malgrado l’austerity, l’entusiasmo non manca. Ieri pomeriggio allo stadio Giglio, la dirigenza granata ha presentato la squadra che, già nel pomeriggio, ha raggiunto Civago, sede del ritiro, dove rimarrà fino al 5 agosto. Ieri, nella sala stampa dello stadio Giglio, oltre ai cronisti, erano presenti tanti tifosi, desiderosi di vedere i volti dei nuovi atleti granata e di salutare gli atleti confermati dall’anno scorso. Al tavolo della presentazione si sono seduti l’allenatore Amedeo Mangone, l’ex presidente Vando Veroni, il direttore tecnico e sportivo Tito Corsi, che ha fatto gli onori di casa, l’assessore allo sport del Comune Mauro Del Bue e lo sponsor Ennio Delia della Fortlan Dibi. Più defilati il presidente Clar Fiorello Fontanesi e il team manager Marco Lancetti.

TITO CORSI
"Siamo ancora qui - dice Tito Corsi - Nonostante tutti siamo ancora qui e la Reggiana andrà avanti, anche se lo farà con un programma modificato, che non significa modificare i risultato. Quest’anno, un po’ per le nuove norme federali, un po’ per l’esigenza di ringiovanire l’organico, abbiamo puntato sui giovani e non è detto che i nostri giovani siano inferiori ad atleti esperti, anzi, sono convinto che questo nuovo programma, che si è reso necessario, possa portarci anche a soddisfazioni maggiori rispetto a quelle vissute in passato".
Dopo questo breve discorso d’apertura della conferenza stampa, Tito Corsi ha chiamato ogni giocatore, nome per nome, tanto da consentire loro di alzarsi e di salutare il pubblico presente. Lo stesso Corsi, in sede di conferenza, anticipando la domanda dei giornalisti ha aggiunto: "In questo gruppo ci sono anche due giocatori che potrebbero vestire altre casacche nel giro di poco tempo. Si tratta di Tomasig e Stefani che per ora sono con noi, ma che hanno ricevuto l’interessamento di squadre importanti. I due atleti partono in ritiro con noi, ma presto potrebbero cambiare aria".
A quel punto, analizzando brevemente la rosa, Corsi ha aggiunto: "Questo gruppo ha conservato i “vecchi” storici, accanto ai quali ha inserito giovani molto interessanti, tante promesse che hanno dimostrato di avere grandi capacità, giovani atleti che ci auguriamo possano mettersi in lucio. Ora ci serve l’aiuto di tutti, dagli esperti che dovranno aiutare i giovani, ai ragazzi che dovrammo dimostrare il loro valore, anche da chi viene da categorie inferiori".
 
MAURO DEL BUE
"Ho due considerazione da fare da amministratore e una come tifoso - spiega l’assessore Mauro Del Bue - Da rappresentante del Comune riprendo una frase detta dallo stesso Tito Corsi: “Siamo qui, nonostante tutto”. C’era infatti chi pensava si proponessero scenari drammatici, considerando tra l’altro il fatto che oltre 20 società professionistiche siano state cancellate dal mondo dei professionisti. Qui, nonostante le difficoltà che si incontrano e con pochi emolumenti da parte delle istituzioni, siamo ancora vivi grazie alla cooperazione reggiana che, nonostante la volontà di cedere la società, ha accettato una nuova sfida, permettendo alla Reggiana di andare avanti, dando mandato a Tito Corsi di costruire la squadra e al presidente Fontanesi di mandare avanti un progetto. La seconda affermazione è questa: io stesso avevo detto “se la società paga i tornelli” riapriamo i distinti. Ebbene, non è stato necessario che la società paghi i tornelli, visto che ci ha pensato la Development, proprietaria dei petali. Mi auguro inoltre che questo stadio, che già non si chiama più Giglio, possa presto prendere il nome di “Stadio città del Tricolore” nel 2011, visto che il 7 gennaio 1797, a Reggio, nacque la bandiera della Repubblica Cispadana. Entro due o tre giorni inizieranno quindi i lavori nei distinti che saranno pronti per inizio stagione. Da tifoso dico: la Spal ha preso due giocatori dalla serie D e il Verona non sta facendo sfracelli, quindi non sopporto sentire dire “voliamo basso”. Sicuramente Tito Corsi ci regalerà qualche altra pedina importante, come ha fatto l’anno scorso, grazie alle quali arriveramo ai play off. Sarei felice se questa Reggiana riuscisse a ricreare entusiasmo e a riportare gente allo stadio, unendo la parte commerciale a quella sportiva, con la possibilità di bersi un caffè, per poi vedersi la partita e concludere magari con un bel film al cinema, secondo il progetto iniziale di Franco Dal Cin. Reggio infatti è la prima città italiana ad avere uno stadio con queste caratteristiche ed ora stanno arrivando anche Torino col nuovo Delle Alpi ed altre realtà. Mi auguro inoltre che presto lo stadio non sia più del curatore fallimentare ma di un’altra società che saprà valorizzarlo".

CLAR FONTANESI
"Abbiamo costruito una squa-dra competitiva - dice il presi-dente Clar Fiorello Fontanesi, chiamato in causa da Corsi - Da quando è nata questa società, ossia cinque anni fa, abbiamo fatto ottimi risultati, non dimentichiamo infatti i tre play off, uno dei quali perso all’ultimo secondo della finale e una promozione in Prima divisione. Il fatto di ringiovanire la rosa non significa indebolire la squadra, anzi, significa portare un nuovo e grande entusiasmo; sono infatti certo che questi ragazzi disputeranno un ottimo campionato. Auguro inoltre a mister Mangone e al suo nuovo staff ogni tuna in maglia granata".



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