

ROMA (19 ottobre 2007) - Il portale Italia.it, probabilmente il più clamoroso fallimento della storia del web italiano, potrebbe presto chiudere. Lo ha annunciato sulle pagine di Corriere.it il vicepremier Francesco Rutelli. Le motivazioni che stanno alla base della decisione sono palesi: a fronte di 36 milioni di euro investiti (una cifra incredibile per un sito web), Italia.it ha avuto una genesi lunghissima durante il governo Berlusconi, per poi presentarsi online con notevoli lacune ed errori. Il risultato è che quello che dovrebbe essere il biglietto da visita online del nostro Paese, è in realtà un sito frequentato pochissimo (dati Alexa.com). Lo scorso febbraio lo stesso Rutelli aveva auspicato un rilancio del portale, ma, probabilmente, deve essersi ricreduto a fronte dei risultati scarsi raggiunti in 8 mesi. Alla commissione per il turismo riunitasi qualche giorno fa, Rutelli (che è anche ministro per il Turismo) ha infatti detto che "occorre fare qualcosa, altrimenti è meglio lasciar perdere".
In più, c'è anche il nodo del fantomatico sito parallelo interregionale, anche questo per la promozione del turismo: su questo progetto sono stati investiti altri 13 milioni di euro, ma non ha mai visto la luce. E, vista la fine di Italia.it, il governo potrebbe anche pensare di lasciar perdere.