

BOLOGNA (2 agosto 2009) - Oggi è stata celebrata la 29esima cerimonia per l'anniversario della strage di Bologna che costò la vita a 85 persone, mentre ne rimasero ferite 200.
Come ogni anno la commemorazione si porta dietro strascichi e interrogativi di questioni che restano da sempre aperti. Quest'anno hanno tenuto banco il problema delle pensioni agli invalidi e ai parenti delle vittime. Pensioni non ancora erogate a tutti coloro che hanno avanzato la domanda nel caso dell'Inps o diventate provvisorie, da definitive che erano dal 2006, ha detto Paolo Bolognesi, presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime.
In mattinata, il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi è stato fischiato non appena ha preso la parola davanti alla stazione: fischi e qualche insulto è partito dalla folla che poi ha voltato le spalle alla piazza e si è allontanata. Bondi, che aveva appena cominciato a parlare, ha interrotto il discorso e ha detto rivolgendosi alla gente: "Così non rispettate il senso piu' profondo della commemorazione".