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Castello di Canossa, ex Reggiane e difesa del suolo: investimenti per tre milioni

I fondi di Regione, Provincia e Comuni

I fondi di Regione, Provincia e Comuni
Reggio Emilia, Italia
18/07/2013

REGGIO EMILIA (18 luglio 2013) - Con interventi integrati tra fondi europei, della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Reggio Emilia e dei Comuni sarà possibile trasformare, nell’ambito del Programma di riqualificazione dell’Area Nord, piazzale Europa nel Parco della Conoscenza a Reggio Emilia; abbattere l’ecomostro che deturpa la Rupe di Canossa (nella foto), uno dei siti a più alta qualità storico-ambientale d’Europa; mettere in sicurezza strade ed aree in dissesto nel comune di Vetto.
Sono i risultati dell'Intesa per l'integrazione delle politiche territoriali sottoscritta questa mattina a Palazzo Allende dal sottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna, Alfredo Bertelli, dalla presidente della Provincia di Reggio Emilia, Sonia Masini, dall’assessore ai Progetti speciali del Comune di Reggio Emilia, Mimmo Spadoni, e dai sindaci di Canossa e Vetto, Enzo Musi e Sara Garofani. L’accordo conferma la priorità di finanziamento di due interventi previsti dal Documento unico di programmazione (Dup) 2007-2013 della Regione e già definiti dalla Conferenza dei sindaci nel 2011, quelli relativi a Canossa e Vetto, aggiungendo l’intervento nell’area ex Reggiane. In sostanza la Regione garantirà fondi per 2 milioni in favore del Comune di Reggio Emilia, 600.000 euro alla Provincia (per l’abbattimento dell’ecomostro di Canossa) e altri 450.000 al Comune di Vetto.

"Si tratta di opere prioritarie per la provincia di Reggio Emilia - ha spiegato la presidente Sonia Masini - Naturalmente vorremmo molti più interventi, per tutti gli altri comuni e per i progetti che abbiamo in programma, intanto, però, possiamo dire che in un Paese in così grande difficoltà, dove tutto appare fermo, continuiamo con grande laboriosità a cercare di concretizzare delle opere". A proposito della riqualificazione dell'area circostante la Rupe di Canossa, la presidente Masini ha spiegato che si tratta di "abbattere un ecomostro al quale guardano attoniti le decine di migliaia di turisti che, anche dall'estero, ogni anno vengono a visitare il castello. Contiamo di avviare i lavori di demolizione della porcilaia entro la fine di settembre. Si tratta di un intervento che rientra nell'azione di riqualificazione del paesaggio e di valorizzazione del territorio portata avanti dalla Provincia di Reggio Emilia".

“Il risultato di oggi è uno dei frutti della programmazione condivisa con tutto il sistema territoriale regionale, a partire dalle Province, iniziata nel 2007 - ha detto il sottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna, Alfredo Bertelli – L’unico problema ha riguardato i fondi statali, che nel tempo sono stati decurtati, ma alla vigilia della nuova programmazione 2014-2020 la nostra Regione arriva comunque dimostrando ancora una volta di essere riuscita a utilizzare per intero i fondi strutturali europei”.


“Quello del Parco della Conoscenza è un progetto di sistema che mira al rafforzamento della competitività del nostro territorio – ha affermato l’assessore ai Progetti speciali del Comune di Reggio Emilia, Mimmo Spadoni – L’obiettivo è dare diversa qualità e diversa visibilità a questa importante area di Reggio strettamente collegata alla città storica e che mette a sistema il Centro Malaguzzi e il Tecnopolo che contiamo di inaugurare il prossimo autunno”.

Nell’esprime la propria soddisfazione, il sindaco di Canossa Enzo Musi ha sottolineato l’importanza di “un intervento il cui valore va ben al di là della dimensione comunale”: “Le terre matildiche rappresentano una delle nostre eccellenze – ha detto - e per le terre matildiche molto è stato fatto a partire dal Duemila, grazie in particolare alla Provincia: dalla mostra sul tesoro dei Canossa al casello autostradale, dalla ristrutturazione del castello alla sua regolare apertura, al consolidamento della rupe…”.

“Piccoli comuni, o interi territori come la montagna, da soli non saprebbero come risolvere molti problemi, anche in questo caso l’aiuto di Regione e Provincia è stato fondamentale – ha concluso il sindaco di Vetto, Sara Garofani – Il nostro intervento riguarda la messa in sicurezza di borghi matildici, che stiamo cercando di valorizzare, ma che è indispensabile anche rendere accessibili. Le strade di accesso a questi borghi, per altro, rappresentano anche varianti alternative a due importanti arterie come la Statale 63 e alla Sp 513”.

I tre interventi finanziati

L’intervento di “Riqualificazione e trasformazione di piazzale Europa nel centro fisico del Parco della Conoscenza, Innovazione, Creatività” - in fase di progettazione preliminare – rientra nel più generale Programma di riqualificazione urbana dell’area delle Ex Officine Reggiane e prevede la trasformazione dell’attuale parcheggio in un parco, comprensivo di spazi di sosta in numero analogo agli attuali posti-auto. Il parco si estenderà dall'area vuota a sud a ridosso dei binari, in tutta la metà est del parcheggio e in una fascia all'interno del perimetro delle Reggiane, fino al Centro internazionale Loris Malaguzzi. Ampie strisce di verde e percorsi alberati si alternano lungo la direzione nord-sud, e in particolare definiranno un nuovo asse che collegherà direttamente il Centro Malaguzzi, il parco, la stazione storica delle Ferrovie e viale IV novembre fino a Porta San Pietro. L’obiettivo è quello di incrementare l’utilizzo di piazzale Europa durante tutte le ore e i giorni della settimana, in modo da garantirne una vocazione alternativa, che si aggiunga a quella di piattaforma intermodale, anche per attrarre nuovi flussi in coerenza con i cambiamenti futuri di tutta l’area.

L’intervento denominato “Valorizzare e promuovere i percorsi e gli itinerari storici e culturali: Terre matildiche (intervento integrato di valorizzazione delle parti annesse ed in prossimità del castello matildico in comune di Canossa)” prevede invece la demolizione di un edificio già destinato a porcilaia e il recupero paesaggistico-ambientale nell'ambito della valorizzazione complessiva dei luoghi e degli itinerari matildici. Al momento è ancora in corso la procedura di acquisizione della proprietà pubblica dell’immobile, indispensabile sulla base della Legge 350/200 per attivare le procedure amministrativo-contabili di finanziamento dell’intervento, che dovrebbe concludersi nelle prossime settimane. L’investimento previsto da Provincia e Comune di Canossa è di circa 1 milione di euro, 600.000 dei quali coperti da risorse regionali.

Il terzo intervento, dichiarato prioritario insieme a quello di Canossa dalla Conferenza dei sindaci del 5 maggio 2011, è il completamento dei lavori di sistemazione e miglioramento delle strade comunali Groppo-Cerribuchi e Vetto-La Costa-Casone, in comune di Vetto. Dopo un primo stralcio già finanziato dalla Regione nel 2011 per un importo di 500.000 euro, interamente coperto da risorse per l’attuazione del Dup, viene ora finanziato il secondo stralcio, dell'importo di 450.000 euro, che consentirà il completamento delle opere, anche ai fini della definitiva messa in sicurezza delle due strade.
 

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