Inserita il 2008-10-15 - categoria Casa

Il proprietario di un appartamento costretto - dopo aver sollecitato inutilmente l'amministratore - a chiamare d'urgenza un fabbro per far sostituire la serratura, divenuta difettosa, del portone d'ingresso ha diritto di pretendere da parte dell'amministratore la restituzione di quanto speso?

Certo che ha diritto di pretendere il rimborso di quanto speso. Tale diritto si può evincere da una lettura attenta dell'art. 1134 del codice civile, che espressamente stabilisce: "Il condomino che ha fatto spese per le cose comuni senza autorizzazione dell'amministratore o dell'assemblea non ha diritto al rimborso, salvo che si tratti di spesa urgente"; nel caso esposto, la sostituzione della serratura, soprattutto se eseguita a causa dell'inerzia dell'amministratore, può tranquillamente rientrare tra le spese urgenti.
In generale, circa il requisito dell'urgenza della spesa anticipata, la Cassazione ha affermato che "va considerata urgente la spesa la cui erogazione non può essere differita, senza danno o pericolo, fino a quando l'amministratore o l'assemblea dei condomini possano utilmente provvedere. La prova dell'indifferibilità della spesa incombe sul condomino che chiede il rimborso, il quale deve dimostrare, a tal fine, la sussistenza delle condizioni che imponevano di provvedere senza ritardo e che impedivano di avvertire tempestivamente l'amministratore o gli altri condomini" (Cass. 12 settembre 1980, n. 5256).



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