E' possibile rivolgersi al giudice per ottenere il pagamento di un debito di gioco?
No, non è possibile, in quanto la legge non riconosce i debiti di gioco degni di ricevere tutela giudiziaria.
I debiti di gioco e di scommessa rientrano giuridicamente nella categoria delle c.d. obbligazioni naturali, cioè obbligazioni prestate in esecuzione di doveri morali o sociali. Che cosa significa? Significa che il giocatore o lo scommettitore non è giuridicamente tenuto a pagare la posta e pertanto chi ha vinto al gioco, anche se si tratti di gioco o di scommessa non proibiti, non ha azione in giudizio per ottenere il pagamento della posta vinta.
Però, il perdente che abbia spontaneamente pagato il debito naturale non può chiedere la restituzione di ciò che ha pagato; il vincitore potrà quindi, in tal caso, trattenere tranquillamente la somma ricevuta. Va precisato che la restituzione della posta può essere pretesa, per via legale, se il perdente è incapace o se la perdita è stata provocata dalla condotta fraudolenta di chi ha ricevuto il pagamento.
Per dovere di completezza, va, infine, sottolineato che l'azione giudiziaria a favore del creditore è ammessa nei casi previsti dalla legge (ad es. competizioni sportive o lotterie autorizzate).
Le lavoratrici in gravidanza hanno diritto a permessi retribuiti per l'effettuazione di esami prenatali?
La risposta è affermativa. Precisamente, le lavoratrici gestanti hanno diritto, previa presentazione di apposita domanda al datore di lavoro, a permessi retribuiti per l'effettuazione di esami prenatali, accertamenti clinici o a visite mediche specialistiche, nel caso in cui vi sia coincidenza con l'orario di lavoro.
Per poter usufruire dei permessi suddetti, è necessario che la lavoratrice presenti al datore di lavoro la documentazione giustificativa con attestazione della data e dell'orario degli esami o delle visite e la necessità di svolgimento della prestazione sanitaria durante l'orario di lavoro.
E' importante sottolineare che i permessi per l'effettuazione di esami prenatali non riducono il totale delle ore di permessi eventualmente previsto dai contratti collettivi a titolo generico o a titolo specifico per l'effettuazione di visite mediche.
E' indennizzabile l'infortunio occorso al lavoratore durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di lavoro a quello di consumazione abituale dei pasti?
Sì, purché non sia presente un servizio di mensa aziendale. Secondo la Cassazione (sentenza 24 aprile 2004, n. 7875) qualora, invece, il datore di lavoro non abbia predisposto un servizio mensa all'interno dell'azienda, ma abbia fornito ai lavoratori buoni pasto, utilizzabili presso esercizi collocati in prossimità del luogo di lavoro, costituisce rischio elettivo, frutto di una libera determinazione, priva di alcun collegamento con l'attività lavorativa svolta, la scelta del lavoratore di consumare il pasto presso la propria abitazione, raggiungendola con il mezzo proprio, in quanto la durata della pausa non gli consente di coprire a piedi o con i mezzi pubblici il pur breve tragitto di andata e ritorno in un tempo con essa compatibile; non è pertanto qualificabile come infortunio in occasione del lavoro il sinistro stradale verificatosi mentre il lavoratore, alla guida del proprio ciclomotore, raggiungeva la propria abitazione per consumarvi il pasto.
Il datore di lavoro, per ridurre il rischio di usi impropri della navigazione in Internet, quali misure può adottare?
Può adottare le misure consigliate dal Garante per la protezione dei dati personali nel provvedimento n. 13 del 1° marzo 2007.
Sul punto, il provvedimento detta precisamente le seguenti indicazioni:
"Il datore di lavoro, per ridurre il rischio di usi impropri della navigazione in Internet (consistenti in attività non correlate alla prestazione lavorativa quali la visione di siti non pertinenti, l'upload o il download di file, l'uso di servizi di rete con finalità ludiche o estranee all'attività), deve adottare opportune misure che possono, così, prevenire controlli successivi sul lavoratore. Tali controlli, leciti o meno a seconda dei casi, possono determinare il trattamento di informazioni personali, anche non pertinenti o idonei a rivelare convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, opinioni politiche, lo stato di salute o la vita sessuale.
In particolare, il datore di lavoro può adottare una o più delle seguenti misure opportune, tenendo conto delle peculiarità proprie di ciascuna organizzazione produttiva e dei diversi profili professionali:
? individuazione di categorie di siti considerati correlati o meno con la prestazione lavorativa;
? configurazione di sistemi o utilizzo di filtri che prevengano determinate operazioni reputate inconferenti con l'attività lavorativa, quali l'upload o l'accesso a determinati siti (inseriti in una sorta di black list) e/o il download di file o software aventi particolari caratteristiche (dimensioni o tipologia di dato);
? trattamento di dati in forma anonima o tale da precludere l'immediata identificazione di utenti mediante loro opportune aggregazioni (ad es., con riguardo ai file di log riferiti al traffico web, su base collettiva o per gruppi sufficientemente ampi di lavoratori);
? eventuale conservazione nel tempo dei dati strettamente limitata al perseguimento di finalità organizzative, produttive e di sicurezza".
A quali risarcimenti provvede il Fondo di garanzia per le vittime della strada?
Il Fondo di garanzia per le vittime della strada (alimentato con quota ricavata da ogni singola polizza) è stato istituito con legge 990/1969 per provvedere al risarcimento dei danni provocati da veicoli (o natanti) non identificati, non assicurati oppure assicurati presso assicurazioni in dissesto finanziario.
Precisamente:
1) qualora il veicolo responsabile del sinistro non sia stato identificato, il Fondo risponde dei soli danni alle persone, e non di quelli alle cose;
2) quando il veicolo danneggiante non risulti assicurato, il Fondo è obbligato a risarcire non solo i danni subiti dalla persona, ma anche i danni alle cose, soltanto però se superiori a 500 euro, e solo per la misura eccedente tale importo;
3) nel caso in cui il veicolo del responsabile risulti assicurato presso l'assicurazione posta in liquidazione coatta amministrativa (quindi, in dissesto finanziario), il Fondo è tenuto al risarcimento di tutti i danni, senza limiti, alle persone e alle cose.
E' possibile ottenere dal condominio l'assegnazione nominativa di un posto auto fisso nel cortile condominiale per il parcheggio della seconda autovettura?
E' reato gareggiare in velocità con un'altra auto anche se i conducenti dei veicoli non si erano preventivamente accordati per l'effettuazione di una "gara"?
Il proprietario di un appartamento costretto - dopo aver sollecitato inutilmente l'amministratore - a chiamare d'urgenza un fabbro per far sostituire la serratura, divenuta difettosa, del portone d'ingresso ha diritto di pretendere da parte dell'amministratore la restituzione di quanto speso?
Costituisce reato tempestare di sgradevoli messaggi sms un'altra persona?
Che cosa bisogna fare per ottenere il risarcimento dei danni in caso di smarrimento dei bagagli in aeroporto?
Quali sono i tempi massimi di attesa per esami clinici? E' possibile dover aspettare 60 giorni?
Il datore di lavoro è obbligato a reinserire il lavoratore nel posto di lavoro perduto per ingiusta detenzione?
E' vero che le multe per divieto di sosta possono essere annullate se nelle vicinanze delle aree a pagamento non è stata istituita una zona anche per il parcheggio gratuito dell'automobile?
Se il lavoratore viola le regole di convivenza civile, per il licenziamento occorre l'inclusione dei fatti nel codice disciplinare?
E' possibile diseredare un figlio per il disinteresse mostrato nei confronti del proprio padre ormai anziano?
Per i trasferimenti all'estero di cani e di gatti quale documentazione è necessaria?
E' legittimo l'addebito operato dai gestori telefonici a carico degli utenti delle spese relative all'invio della fattura?
Esiste una legge che permetta di sospendere temporaneamente il rapporto di lavoro al fine di completare gli studi?
A chi può rivolgersi una persona anziana che si trovi nell'impossibilità di provvedere ai propri interessi economici?
Di quali permessi possono usufruire i lavoratori dipendenti maggiorenni portatori di handicap grave?
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